Il percorso verso le nuove gare per le concessioni demaniali marittime entra in una fase decisiva.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha predisposto una bozza di bando-tipo destinata a guidare Comuni e Regioni nell’organizzazione delle procedure di assegnazione.
Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, intervenuto il 15 ottobre al TTG Travel Experience di Rimini, ha annunciato che il ministro Matteo Salvini presenterà il documento il 22 ottobre 2026 alla Conferenza Unificata Stato-Regioni.
La bozza affronta alcuni degli aspetti più delicati del settore: suddivisione dei lotti, requisiti di partecipazione, indennizzi, durata delle concessioni e determinazione dei canoni.
Gare da avviare entro giugno 2027
Secondo la bozza, le procedure dovranno essere avviate entro il 30 giugno 2027, mentre il 30 settembre 2027 rappresenta il termine massimo indicato per le concessioni attualmente in essere.
Il bando-tipo punta a fornire alle amministrazioni indicazioni operative comuni, favorendo maggiore uniformità e trasparenza.
Proprio durante gli Stati generali dei balneari a Rimini, il presidente del Sindacato Italiano Balneari, Antonio Capacchione, ha ribadito la necessità di una legislazione chiara, capace di offrire certezze sia alle imprese sia ai Comuni chiamati a gestire le procedure.
Nuova organizzazione dei lotti
Una delle novità più significative riguarda la possibilità di modificare la configurazione delle concessioni esistenti.
Gli enti concedenti non saranno necessariamente vincolati all’attuale estensione delle aree e potranno riunire più concessioni in un unico lotto.
In questo caso, il nuovo aggiudicatario dovrà corrispondere gli eventuali indennizzi spettanti a tutti i concessionari uscenti coinvolti.
Partecipazione e limiti di aggiudicazione
La bozza prevede la possibilità per gli operatori economici di partecipare alle gare individualmente oppure in forma associata.
Saranno inoltre previsti limiti al numero di lotti per i quali ciascun operatore potrà presentare un’offerta, distinti per tipologia di attività.
L’obiettivo è favorire una distribuzione equilibrata delle concessioni e disciplinare la partecipazione alle procedure.
Indennizzi e perizie asseverate
Uno dei punti più rilevanti riguarda la determinazione dell’indennizzo spettante al concessionario uscente.
Secondo lo schema, l’importo comprenderà il valore degli investimenti non ancora ammortizzati, inclusi quelli sostenuti per eventi calamitosi o nuovi obblighi di legge, al netto degli eventuali contributi pubblici.
È inoltre prevista una componente destinata a garantire un rendimento congruo sugli investimenti effettuati negli ultimi cinque anni.
Il valore sarà determinato attraverso una perizia asseverata, affidata a professionisti individuati dall’ente concedente tra cinque nominativi indicati dal Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
Il concessionario uscente potrà rinunciare alla perizia, ma in questo caso il valore dei beni e dell’indennizzo indicato nel bando sarà pari a zero.
Durata e canoni delle nuove concessioni
Le nuove concessioni avranno una durata compresa tra 5 e 20 anni, da definire nel bando.
Il canone sarà inizialmente determinato attraverso una quantificazione provvisoria basata sulla superficie, sulla valenza turistica dell’area e sugli altri elementi previsti dalla normativa.
L’importo potrà essere aggiornato in relazione alle opere previste dal progetto dell’aggiudicatario e a eventuali modifiche normative.
Un settore tra nuove regole e cambiamento climatico
La definizione delle procedure di gara arriva in un momento di trasformazione per il turismo balneare.
Secondo un rapporto dell’Istituto Demoskopika, anticipato durante il TTG di Rimini, le giornate estive con temperature percepite superiori ai 33 gradi sono passate da una media di 18 negli anni Novanta a 30 nell’ultimo decennio.
Il cambiamento climatico potrebbe favorire i flussi turistici primaverili e autunnali, penalizzando però quelli estivi, con un impatto economico negativo potenziale di 214 milioni di euro annui per l’Italia.
Un elemento che rende ancora più importante progettare attività balneari sostenibili, capaci di adattarsi alle nuove esigenze del mercato.
Prepararsi oggi alle gare di domani
La presentazione del bando-tipo, annunciata per il 22 ottobre, rappresenta un passaggio importante verso la definizione delle nuove procedure, pur restando necessario attendere il testo definitivo.
Per le imprese balneari sarà fondamentale analizzare le regole, ricostruire gli investimenti effettuati e preparare proposte tecniche ed economiche competitive.
CLUB 360 affianca e supporta nell’assistenza imprese e operatori del settore nell’analisi dei bandi, nella predisposizione della documentazione amministrativa e nell’elaborazione delle proposte tecniche.
Anticipare la preparazione significa affrontare le future gare con maggiore consapevolezza, tutelando il valore dell’attività e individuando nuove opportunità di sviluppo.
