La Regione Calabria interviene sul futuro delle concessioni demaniali marittime introducendo nuovi criteri per valutare la scarsità delle spiagge e l’interesse transfrontaliero.
Con la deliberazione n. 663 del 14 ottobre 2026, la Giunta regionale ha approvato le linee guida che forniscono ai Comuni costieri una metodologia uniforme per effettuare le verifiche previste dalla legge regionale n. 15/2026.
L’obiettivo è stabilire, attraverso dati concreti e verificabili, quando sia necessario procedere con le gare pubbliche e quando, secondo la disciplina regionale, possano essere previste modalità differenti di assegnazione.
Due verifiche per decidere sulle gare
Le linee guida prevedono due valutazioni distinte: la scarsità della risorsa spiaggia e la presenza di un interesse transfrontaliero certo.
Secondo la normativa regionale, è sufficiente che venga accertata una delle due condizioni per rendere necessaria una procedura a evidenza pubblica.
Se entrambe risultano assenti, la legge regionale contempla modalità alternative di assegnazione e la possibilità di prorogare le concessioni esistenti, fermo restando il rispetto della normativa europea.
Le nuove soglie per valutare la scarsità
Il documento introduce parametri quantitativi che i Comuni dovranno utilizzare nelle proprie valutazioni.
Tra i principali criteri figurano:
- 30% di spiaggia libera e accessibile rispetto alla superficie complessivamente fruibile.
- 4 metri quadrati di spiaggia per persona, considerando popolazione residente e turistica.
- 50 metri di fronte mare ancora concedibile, per garantire la disponibilità di almeno un nuovo lotto.
Il mancato raggiungimento di una delle soglie determina, secondo la metodologia regionale, una condizione di scarsità.
Il superamento dei parametri, invece, non esclude automaticamente la scarsità, ma consente di proseguire con ulteriori verifiche.
Turismo e caratteristiche del territorio
La valutazione potrà considerare anche elementi qualitativi, come attrattività turistica, accessibilità, pressione stagionale, attività economiche e fragilità ambientale.
Particolare attenzione sarà riservata alla disponibilità effettiva degli arenili, ai fenomeni erosivi e ai vincoli ambientali.
I Comuni dovranno quindi analizzare le caratteristiche concrete del proprio litorale, evitando valutazioni basate esclusivamente sulla lunghezza della costa.
Il ruolo dell’interesse transfrontaliero
La seconda verifica riguarda la possibilità che una concessione susciti un interesse economico concreto da parte di operatori di altri Stati europei.
Saranno valutati il valore economico della concessione, l’accessibilità, le caratteristiche turistiche e l’eventuale presenza di manifestazioni di interesse da parte di imprese straniere.
La scheda regionale prevede un punteggio massimo di 19 punti, considerando presente l’interesse transfrontaliero quando il risultato supera 13 punti.
Cosa cambia per i Comuni e i concessionari
Le amministrazioni dovranno compilare apposite schede e predisporre relazioni tecniche basate su dati aggiornati e documentabili.
Le verifiche saranno ripetute ogni cinque anni o in presenza di cambiamenti significativi delle condizioni territoriali.
Per i concessionari balneari, il nuovo sistema potrebbe incidere sulle future procedure di assegnazione. Tuttavia, le linee guida regionali non rappresentano un’esenzione automatica dalle gare: le decisioni dovranno essere compatibili con il diritto europeo e potranno essere sottoposte al controllo dei giudici.
Una nuova fase per le concessioni balneari
La Calabria introduce un modello che punta a rendere più oggettiva la valutazione della scarsità delle spiagge, aprendo un confronto che potrebbe interessare anche altre Regioni.
La vera sfida sarà l’applicazione concreta dei criteri e la capacità dei Comuni di motivare le proprie decisioni.
Per le imprese balneari diventa quindi fondamentale monitorare gli atti comunali, verificare la propria posizione e prepararsi ai possibili scenari di gara.
In questo contesto, CLUB 360 affianca gli operatori nell’analisi delle procedure amministrative, nella valutazione delle opportunità e nella preparazione delle proposte tecniche, offrendo un supporto concreto per affrontare l’evoluzione del settore.
