C’è un filo che unisce la Puglia all’Amazzonia colombiana. È un filo fatto di ricerca, ascolto, narrazione e responsabilità culturale.
Si intitola “Amazzonia: relatos de abundancia” il progetto dell’artista pugliese Sergio Racanati, un lavoro che racconta il territorio amazzonico colombiano attraverso un percorso di ricerca sul campo, incontri con comunità locali, interviste e collaborazioni con studiosi e attivisti.
Il progetto nasce con il supporto e la collaborazione del Centro Itard Lombardia, realtà che negli ultimi anni ha promosso e accompagnato diversi progetti vincitori del bando Italian Council, sostenuto dal Ministero della Cultura per favorire la produzione e la diffusione dell’arte contemporanea italiana a livello internazionale.
“Amazzonia: relatos de abundancia” è infatti vincitore della 14ª edizione dell’Italian Council e prevede una residenza artistica diffusa che porterà alla realizzazione di un film d’essai e di una pubblicazione composta da immagini e testi critici. Il progetto intende restituire l’Amazzonia come soggetto politico e culturale, capace di raccontare le relazioni tra territorio, comunità indigene e trasformazioni globali.
Con il sostegno del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, nei primi giorni del 2026 è iniziata la fase di ricerca sul campo, un momento fondamentale per raccogliere testimonianze, storie e prospettive che confluiranno nel lavoro finale.
Il progetto sarà presentato prossimamente al Bif&st 2026, uno dei principali appuntamenti cinematografici italiani, rafforzando il legame tra la scena culturale pugliese e il panorama artistico internazionale.
L’Amazzonia narrata da uno sguardo pugliese
Il lavoro di Racanati si inserisce in una ricerca che da anni attraversa i temi del Sud globale, delle relazioni tra ambiente, comunità e memoria collettiva.
L’interesse per le culture indigene e autoctone nasce da una prospettiva che intreccia biografia e ricerca artistica. L’artista ha scelto infatti di vivere e lavorare in Puglia, nella sua terra d’origine, mantenendo uno sguardo aperto sui territori del mondo che condividono dinamiche di trasformazione, resistenza e ridefinizione identitaria.
In questo contesto, l’Amazzonia colombiana diventa un luogo di osservazione privilegiato: un territorio spesso raccontato come risorsa naturale, ma che nel progetto emerge soprattutto come spazio politico, culturale e umano.
Cultura, territorio e responsabilità dell’impresa
Progetti culturali di questa natura dimostrano come arte, ricerca e territorio possano dialogare con il mondo dell’impresa.
Anche per una realtà che opera nel campo tecnico-organizzativo — tra gare pubbliche, concessioni e procedure amministrative — il confronto con la cultura contemporanea rappresenta un’occasione per ampliare lo sguardo e rafforzare una visione strategica.
La capacità di leggere i contesti, comprendere le dinamiche territoriali e costruire relazioni tra soggetti diversi è infatti un elemento centrale tanto nella produzione culturale quanto nei processi di sviluppo economico.
Quando un progetto artistico nasce in Puglia, attraversa l’Amazzonia e approda in un contesto internazionale come il Bif&st, dimostra che i territori possono diventare piattaforme di dialogo globale.
In questa prospettiva, sostenere l’arte contemporanea significa contribuire alla costruzione di un ecosistema culturale dinamico, capace di generare conoscenza, connessioni e nuove narrazioni del presente.
