Emilia-Romagna: l’economia sociale diventa un motore di sviluppo

Emilia-Romagna: l’economia sociale diventa un motore di sviluppo

L’Emilia-Romagna compie un passo significativo nelle politiche di sviluppo territoriale diventando la prima Regione italiana ad adottare una strategia integrata per l’economia sociale.

Non si tratta di un semplice intervento a sostegno del Terzo Settore, ma di una visione che riconosce l’economia sociale come un elemento strutturale della crescita economica, dell’innovazione e della competitività del territorio.

Con l’approvazione degli indirizzi strategici e l’avvio immediato delle prime misure operative, la Regione punta a costruire un modello di sviluppo capace di integrare imprese, enti pubblici, ricerca e organizzazioni dell’economia sociale.

Un nuovo approccio alle politiche di sviluppo

La strategia segna un cambio di prospettiva.

Gli attori dell’economia sociale non vengono più considerati esclusivamente destinatari di misure di sostegno, ma diventano partner attivi nella costruzione delle politiche economiche regionali.

L’obiettivo è favorire modelli di collaborazione capaci di generare valore economico, impatto sociale e sviluppo sostenibile, creando sinergie tra pubblico, privato e Terzo Settore.

Cinque missioni per costruire un ecosistema

La strategia regionale si sviluppa attraverso cinque direttrici principali:

  • riconoscimento dell’economia sociale;
  • integrazione con le filiere produttive;
  • innovazione sociale e tecnologica;
  • valorizzazione del capitale umano;
  • sviluppo di ecosistemi territoriali.

A supporto di questo percorso sarà istituito un Osservatorio regionale, affiancato da una governance interdipartimentale che coinvolgerà istituzioni, imprese e rappresentanze del territorio.

L’obiettivo è rendere l’economia sociale una componente stabile delle politiche regionali e non un intervento occasionale.

Un primo bando da 5 milioni di euro

La fase operativa prende avvio con un primo bando da 5 milioni di euro, destinato alla realizzazione di ecosistemi territoriali innovativi.

La misura introduce un elemento particolarmente innovativo: non finanzia singoli soggetti, ma partnership tra enti locali, imprese, organizzazioni dell’economia sociale, università e centri di ricerca.

Saranno premiati i progetti capaci di costruire reti collaborative, attrarre investimenti, generare impatto misurabile e garantire continuità nel tempo.

Le candidature potranno essere presentate dal 1° ottobre al 15 dicembre 2026.

Un modello orientato alla collaborazione

Uno degli aspetti più interessanti della strategia riguarda proprio il metodo.

La Regione punta a superare la frammentazione delle politiche, favorendo una maggiore integrazione tra strumenti, competenze e attori del territorio.

L’obiettivo non è soltanto finanziare progetti, ma costruire un ecosistema stabile in cui innovazione, inclusione e competitività possano rafforzarsi reciprocamente.

Un laboratorio per le future politiche regionali

L’Emilia-Romagna si candida così a diventare un laboratorio nazionale sull’economia sociale.

Prima di arrivare a una legge regionale dedicata, la Regione ha scelto di sperimentare il modello, monitorarne i risultati e raccogliere dati utili attraverso l’Osservatorio.

Un approccio che punta a costruire politiche basate sull’esperienza concreta e sulla misurazione degli impatti.

Il ruolo della consulenza

L’introduzione di nuovi strumenti e modelli di collaborazione richiede una capacità sempre maggiore di interpretare le opportunità offerte dalle politiche pubbliche.

CLUB 360 affianca imprese, enti e organizzazioni nell’analisi dei nuovi scenari normativi e nella costruzione di partenariati e strategie progettuali capaci di generare valore, innovazione e sviluppo sostenibile.

Prepararsi oggi significa cogliere le opportunità offerte dai nuovi modelli di crescita e contribuire alla costruzione di territori sempre più competitivi e inclusivi.