Nuovo intervento del Consiglio di Stato sul futuro delle concessioni demaniali marittime. Con la sentenza n. 6539 del 18 agosto 2026, relativa al Comune di Zoagli, i giudici amministrativi hanno fornito importanti indicazioni sul termine del 30 settembre 2027 e sull’avvio delle procedure comparative.
Secondo Palazzo Spada, il 2027 non deve essere considerato come una data che consente ai Comuni di attendere prima di procedere. Il termine ha una funzione acceleratoria e non dilatoria: le amministrazioni sono quindi chiamate ad avviare tempestivamente le attività necessarie alle gare.
Il 2027 non significa rinviare le gare
La sentenza ribadisce che le procedure comparative possono concludersi anche prima del 30 settembre 2027, con il conseguente subentro dei nuovi concessionari.
Non esiste quindi, secondo il Consiglio di Stato, un divieto di avviare le gare prima di quella data. Al contrario, i Comuni devono procedere con gli atti preparatori e di programmazione, evitando situazioni di inerzia.
Il termine previsto dalla normativa rappresenta dunque un limite massimo collegato allo svolgimento delle procedure, non un’autorizzazione a rinviarne l’avvio.
L’assenza di regole uniformi non blocca le procedure
Un altro punto importante riguarda il quadro regolamentare.
Il Consiglio di Stato respinge l’idea che l’assenza di una disciplina nazionale completamente uniforme possa giustificare il rinvio delle gare. La normativa vigente contiene già disposizioni che consentono alle amministrazioni di procedere.
Per i Comuni diventa quindi sempre più importante organizzare le procedure, definire i criteri e predisporre gli atti necessari alle future assegnazioni.
Il tema degli indennizzi
La pronuncia affronta anche uno degli aspetti più delicati per gli operatori: l’eventuale indennizzo al concessionario uscente.
Secondo la sentenza, l’indennizzo non rappresenta un diritto generalizzato e automatico, ma deve essere valutato sulla base del caso concreto. Spetta al concessionario interessato documentare i presupposti e gli elementi economici posti a fondamento della propria richiesta.
La mancata adozione di una disciplina nazionale definitiva sugli indennizzi, secondo il Consiglio di Stato, non costituisce quindi una ragione sufficiente per bloccare l’avvio delle procedure.
Cosa significa per gli operatori balneari
Il quadro che emerge conferma una progressiva accelerazione verso le procedure comparative.
Per le imprese del settore diventa quindi importante non considerare il 30 settembre 2027 come una data lontana entro cui attendere, perché le singole amministrazioni possono procedere prima.
Documentazione della concessione, investimenti effettuati, situazione economica dell’attività e preparazione della futura proposta tecnica diventano elementi da analizzare con anticipo.
Prepararsi prima dell’avvio delle procedure
Le decisioni più recenti mostrano come la fase di transizione delle concessioni balneari stia entrando in un momento sempre più operativo.
Per gli operatori la priorità diventa quindi conoscere gli atti adottati dal proprio Comune, verificare la propria posizione e prepararsi alle procedure prima della pubblicazione dei bandi.
CLUB 360 segue l’evoluzione normativa e giurisprudenziale del settore balneare, supportando le imprese nella lettura degli scenari e nella preparazione degli elementi necessari per affrontare le future procedure di assegnazione con maggiore consapevolezza.
